Scoprendo il Museo Della Civiltà Contadina


Il Museo della Civiltà Contadina, ubicato a Stabio nel distretto di Mendrisio, comune svizzero del Canton Ticino, e situato proprio a ridosso del confine con l’Italia, è una installazione permanente che trova ospitalità all’interno di una vecchia scuola comunale, costruita nel 1856 e attiva sino agli anni 70 del 900. 

Al suo interno, che si compone di tre piani, sono presenti delle sale espositive con ventitrè racconti di vita contadina rappresentati, 441 oggetti, da lavoro esposti, dodici delle attività che potevano allora svolgere sia adulti che bambini, e ventisette attività che possono ora provare a svolgere gli alunni delle tante classi elementari e medie, che dalle scuole dei comuni limitrofi, gli insegnanti si prestano ad accompagnare. 


Il percorso ha per sua natura una funzione fortemente didattica e, per rendere più parteciti i visitatori, è possibile che gli addetti al museo, insegnino a far funzionare alcuni oggetti e far così rivivere gesti, tempi e modi pressochè scomparsi. E fare inoltre comparazioni con il nostro presente. 

Al secondo piano del museo, ci sono inoltre due stanze che ospitano delle mostre temporanee e dove il tema, pur rimanendo nell'ambito della campagna, cambia annualmente. 

L’edificio pare essere protetto dallo sguardo severo e attento di una grande statua di cemento, che rappresenta la Guardia di Confine (in tedesco: Grenzwachtkorps, in francese: Corps des gardes-frontière). 


Guardia che sembra ancora stare perlustrando il confine posto tra Stabio (Svizzera) e Como (Italia), tracciato nei boschi delle splendide montagne che separano i due paesi. 

In attesa forse ancora di qualche mossa falsa operata da parte di qualche nostalgico contrabbandiere. 

Il museo e la statua affacciano sulla Piazza Maggiore, nel cuore del nucleo storico di Stabio. 

La caratteristica che ha sicuramente suscitato la mia curiosità, è una delle due sale che si trovano all’ultimo piano del museo. 




Prima di poter accedere a queste sale, è raccomandato non parlare a voce alta e non bussare sulle bacheche all’interno...e il motivo, varcata la soglia d’ingresso, lascierà sicuramente stupefatti! 

In due stanze divise sono presenti da un lato due magnifici conigli, di nome Salmì e Tris, che in realtà sono mamma e figlia...e dall’altra parte tre magnifiche galline e un gallo che, quando il tempo lo permette e non ci sono pericolosi virus in circolazione, possono uscire all’aperto, e recarsi nel pollaio sottostante, da una piccola porticina collocata vicino alla loro stanza. (se le galline vi vedono dirigervi verso quella porticina, dal loro interno subito vi seguiranno). 




Il museo, ad ingresso gratuito, è un’esplorazione tra passato e presente, molto utile a chi non ha conoscenza di come era la vita dei nostri avi. 

Si trova in Via Natale Albisetti 3, Stabio, ed è aperto il mercoledì dalle 13.30 alle 17.30, mentre il sabato e la domenica è aperto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.30. 

Per visite guidate e aperture al di fuori dell’orario si può scrivere una mail al seguente indirizzo museo@stabio.ch.

E tu andrai a visitarlo? Fammelo sapere e ci rivediamo il prossimo mese!

 

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