Dentro il bosco delle meraviglie
La cultura, si sa, è il tratto distintivo di Pasticcio Di Rapanelli. Ogni mese la vostra “antieroina” cerca un tema. A volte a sfondo culturale, a volte di puro divertimento, anche se non di massa e sempre comunque qualcosa che ci faccia pensare. Un tema, in ogni caso, da condividere con voi per cercare di instillare, nel vostro essere, anche idee e modi di ragionare diversi.
Si passa dalla lettura di un buon libro, con annessa buona intervista e un buon consiglio, qualcosa da fare comodamente sul divano sorseggiando una tazza di tè, a qualcosa di più movimentato.
Qualcosa che vi obbliga ad uscire di casa e raggiungere luoghi, non necessariamente destinati ai più temerari, ma a tutti quelli che vogliono scoprire “qualcosa” e guardare il mondo con occhi diversi.
Come in questo caso...mese di Febbraio.
Un mese che comincia a lasciarsi alle spalle il freddo inverno e le sue malinconie e ci permette di entrare in un bosco e vivere una vera e propria magia.
E la musica di questa magia è suonata dallo scultore Sergio Terni, che ha reso il bosco il vero protagonista di questo piccolo ma, secondo me, intenso articolo.
E più precisamente dentro la ricca vegetazione del Parco Campo dei Fiori, situato dentro la città di Varese. Dopo una leggera salita che attraversa un piccolo borgo di contadini, ci si immerge nell’incanto di alberi maestosi: faggi, castagni, frassini e tigli, che custodiscono gelosamente figure di streghe, serpenti, gnomi, ragni giganti, gufi...tutti rigorosamente intagliati nel legno e pronti a raccontarti la loro storia (che leggerai su pannelli esplicativi, che nulla tolgono alla bellezza del luogo, anzi...).
Uscendo dal bosco poi, si prende un altro sentiero che conduce al paese di Orino, dove, sulla strada che lo attraversa, è presente il sentiero degli indovinelli. Quadri di legno o ceramica su cui sono riportati degli indovinelli, in dialetto e in italiano, a cui il viandante dovrebbe cercare una risposta.
Una simpatica iniziativa che permette al curioso camminatore di tenere in “allenamento” anche il cervello, oltre a gambe e cuore.
La scoperta di un luogo fantastico arriva semplicemente avendo il coraggio di abbandonare per qualche ora la propria zona confort e raggiungere, in compagnia della simpatica guida alpina Angelo Caffi, sentieri di montagna che sono rimasti ancora come un tempo e che ci ricordano di quanta bellezza si stia perdendo continuando a costruire.
Il gruppo di “4 passi con Angelo” mi ha permesso di entare in questo posto maestoso e incantato.
Mi ha permesso di ascoltare storie che non conoscevo e di conoscere persone che forse vedono la vita come la vedo io.
Allora amici, abbandonate per qualche ora il vostro divano e mettetevi in marcia.
Vi garantisco che ne vale davvero la pena.
D'altronde non si dice che “non puoi vivere una favola se non hai il coraggio di entrare nel bosco”?
Al prossimo mese!








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