La libertà di pensiero è libertà di movimento

Un libero pensatore è una persona che forma le proprie opinioni basandosi sull’evidenza e sulla ragione, rifiutando dogmi religiosi, autorità e tradizioni imposte.

Storicamente nato nel periodo dell’Illuminismo questo concetto si forma su tre aspetti chiave; l’autonomia intellettuale, lo scetticismo verso i dogmi e per ultimo, ma non meno importante, la libertà di espressione.

La figura simbolo del “libero pensatore” è Giordano Bruno filosofo, scrittore e predicatore italiano vissuto nel XVI secolo che ha lottato e perso la vita per difendere il diritto di pensare liberamente contro ogni censura.

E proprio mentre riflettevo sul significato di “libero pensiero” , e a dimostrazione che l’intelligenza artificiale legge anche i nostri “pensieri” mi è apparsa la bella pagina Facebook di Mirko Maspero dal simpatico nome di “Libero Pensatore” che tratta, come forse avrete già capito, proprio di questo.

E, ormai che avete conosciuto il mio stile, avrete anche capito che di mese in mese, Pasticcio Di Rapanelli va contro corrente e cerca di scovare articoli, forse di nicchia, che aiutino il lettore a sviluppare un suo proprio pensiero e a non seguire la massa.

Per questo articolo mi sono così preparata una serie di domande da fare a Mirko che, con cordialità e gentilezza, mi ha espresso il suo “libero pensiero”.

Eccole qui:

1.     Come ti chiami e quanti anni hai?

Mirko, 63 anni

 

2.     Com’è nata l’idea della pagina Facebook “Libero Pensatore”?

avevo tanto tempo anche se ho tante passioni, e mi faceva piacere cercare di interagire con altre persone, farmi magari amicizie anche se virtuali. Pagina creata a maggio 2011, ha cominciato a crescere ben presto,e nel giro di 5/6 anni ero a 100.000 fans. Era quando i social ancora non urlavano! Volevo far sapere che esisto, comunicando il mio libero pensiero, sottolineo libero. Prima sono libero e poi pensatore.

 

3.     Per te cosa significa essere un libero pensatore oggi con tutti i social che urlano?

io sono io, penso quello che dico e dico quello che penso. Non seguo i dettami di nessuno,partito politico,scienza o religione.

 

4.     Essere un libero pensatore ti ha mai messo nei guai?

nessun guaio per fortuna ma sono sempre stato attento.

 

5.     C’è un’idea su cui hai cambiato completamente opinione? E se sì cosa te l’ha fatta cambiare?

nessuna opinione davvero ribaltata, solo modifiche.

 

6.     E per concludere...che consiglio daresti a chi ha paura di pensare “diverso”?

consiglio di non avere paura, pensare diverso fa bene,ci si sente liberi,non omologati. Tantissimi vogliono solo far parte di qualche gruppo e lo fanno a qualsiasi costo,basta non essere soli,ma secondo me e' piu' appagante la solitudine libera, perche' essere liberi pensatori ti fa spazio attorno, perche'dai fastidio e vieni allontanato.


Un libero pensatore, e tra questi mi piace citare Mirko e me, non è chi urla più forte. 

Ma chi, anche solo dentro la sua testa, si permette di fare due più due e ottenere sempre quattro, anche quando chi ha preso il potere, si ostina a dire che ora due più due fa cinque. (la citazione è tratta dal bellissimo romanzo “1984” di George Orwell che consiglio di leggere).

Per concludere, e se non fosse ancora chiaro, voglio dirvi che: in un mondo dominato da algoritmi e polarizzazione, il libero pensatore non cerca il consenso, ma la verità.

Accetta di cambiare idea di fronte a nuovi fatti e difende il diritto di chiunque di esprimere opinioni diverse dalle proprie.

E tu, caro lettore che sei arrivato sino a qui, quando è stata l’ultima volta che hai espresso con forza il concetto che 2+2 fa sempre e comunque quattro?

Buone vacanze e ci rivediamo il prossimo mese

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